Gruppo Culturale

Girovagando per l’Aspromonte alla ricerca di funghi, abbiamo più volte incontrato delle realtà talmente inaspettate da farci restare profondamente meravigliati.
Soffermandoci a parlare con i pastori, con gli ultimi amabilissimi abitanti di Roghudi o di Roccaforte del Greco o di Gallicianò o di Platì, e di tanti altri paesi che magari vantano una nomea non proprio raccomandabile, abbiamo scoperto e ci siamo confrontati con una cultura così vicina a noi (noi intesi come “cittadini di mare”) eppure così difficile da capire, una cultura estranea e familiare allo stesso tempo, una cultura ricca di tradizioni secolari che oggi si trova agonizzante in un mondo dominato dalla modernizzazione a tutti di costi.
Allora ci siamo presi l’impegno di cercare di riscoprire e valorizzare questa cultura, di renderla “accessibile” a tutti, tentando, ove possibile, anche di demolire tutti quei luoghi comuni che, alimentati sapientemente dai media, hanno fatto diventare tutti gli abitanti di quelle zone, una massa di delinquenti o al massimo un’accozzaglia di gente ignorante che non merita alcuna considerazione.
Per ottenere questo risultato, abbiamo ritenuto che non ci fosse di meglio che far incontrare i nostri soci con quelle realtà, affinché potessero rendersi conto de visu di quale ricchezza la nostra terra dispone e anche di come non siamo capaci di valorizzarla.
Poi, in una seconda fase, abbiamo pensato che se volevamo dare un vero impulso alla riscoperta delle nostre zone, sarebbe stato utile portare sul posto qualche giornalista, magari del Nord, che potesse fare da cassa di risonanza in zone nelle quali il nome Aspromonte, evoca solo bande di briganti dediti ad aggredire chiunque ci metta piede.
Abbiamo così invitato, il giornalista milanese Guido Stecchi e l’abbiamo fatto girare in lungo ed in largo per l’Aspromonte per una settimana.
Il risultato? È rimasto letteralmente a bocca aperta, sia per le bellezze naturali dell’Aspromonte che per le sue tradizioni culturali, confessandoci alla fine, quasi in un atto di contrizione, che aveva accettato il nostro invito con una certa ansia, perché temeva di trovarsi in un luogo frequentato e dominato soltanto da malviventi.
Il dott. Stecchi, ha poi pubblicato stralci della sua esperienza su più di una rivista ad ampia diffusione e l’anno dopo è ritornato in Aspromonte in compagnia della moglie per passarvi un’altra settimana.
L’anno dopo abbiamo ripetuto l’esperienza, invitando ancora un giornalista, anch’egli milanese, il dott. Roberto Galli, che, manco a dirlo, è rimasto anche lui entusiasta dell’Aspromonte ed ha subito realizzando un bellissimo servizio sulla rivista di cui è il direttore.
Nel 1999 ci siamo spinti più avanti: abbiamo infatti chiesto ed ottenuto dalla Associazione Nazionale Bresadola, che fosse scelta Gambarie come sede di un corso di approfondimento micologico che ha come bacino di utenza l’Italia Centro-Meridionale.
Ciò ha significato, avere, in un periodo turisticamente “morto” (fine ottobre), la presenza di più di 100 persone provenienti dalle regioni del centro-sud, nonché di un corpo docente formato da persone altamente qualificate nel settore.
Così, anche attraverso i funghi, si riesce a promuovere l’immagine della nostra terra.

Negli anni, dalla sua nascita ad oggi, il Gruppo ha annoverato fra i propri soci oltre 500 persone, mentre, non è facilmente calcolabile, ma ritengo che siano state migliaia le persone che in qualche modo sono entrate in relazione con la nostra Associazione o che hanno beneficiato dei servizi offerti.
Ora che anche tu sai di cosa ci occupiamo, ti aspettiamo in una delle nostre manifestazioni che troverai indicate in questa sito e, se incontrandoci, condividerai le nostre idee, la nostra voglia di vivere in un ambiente migliore sotto tutti i punti di vista, vorrà dire che ci ritroveremo insieme per cercare di realizzare i tanti progetti che abbiamo in cantiere o gli altri che verranno, senza per questo dimenticare di divertirci con il nostro appassionante hobby.